Windows Vista: un serio bilancio ad un anno (e passa) dall’acquisto

Da un anno e un paio di mesi uso un portatile con un sistema Windows Vista Premium preinstallato. Se ne sono dette di cotte e di crude su Vista, e ora voglio dire pure io la mia.

Il bilancio è assolutamente buono, checché ne dicano i detrattori:

  • Sul versante sicurezza, veramente nulla da eccepire. Uso da mesi e mesi un antivirus (OneCare Microsoft) che è sostanzialmente una versione trial scaduta, ovvero le definizioni del database virus/spyware sono obsolete da tempo immemore. Do una pulitina al registro del sistema e controllo la presenza di spyware (Con Ad-Aware, Ccleaner, Spybot S&D) ogni due tre mesi senza trovare mai problemi seri (un numero basso di sciocchezze tipo spyware che apre popup indesiderati in Internet Explorer - ma uso esclusivamente Firefox - o altre cavolate simili, rischio sicurezza inesistente). Un’analisi online approfondita con Kaspersky (a detta di molti il miglior antivirus oggi presente sulla piazza), che avrebbe dovuto scovare le magagne di un anno intero di cura sbadata e sporadica della sicurezza del mio computer, ha in realtà restituito un log in cui comparivano solo due spyware del tutto innocui. Il firewall è quello di OneCare, in pratica fa tutto lui, riconosce automaticamente la stragrande maggioranza dei programmi che richiedono l’accesso ad Internet e per quei pochi a lui ignoti chiede conferma. Il sistema di Controllo Account Utente (UAC), ovvero quella finestra che tutti dicono esca in continuazione a chiedere conferma di quel che si fa, in realtà appare solo quando si installano certi programmi sensibili e quando si ravana all’interno delle cartelle di sistema, quindi la sua presenza non è per nulla scomoda.
  • Per quanto riguarda le prestazioni, non ho nulla da lamentare. Certo, è vero che il sistema è piuttosto potente (2.0 GB di RAM, processore Intel Core 2 Duo a 2,3 Ghz), ma oggi come oggi anche i sistemi Mac che vendono hanno quasi tutti i 2 GB di RAM standard e comunque, stando agli indicatori di prestazioni, la RAM è utilizzata costantemente attorno appena al 40-50% (considerando pure che Vista carica in memoria automaticamente i processi più usati, mi pare) e il processore si comporta bene. Argomento crash: ne ho avuti un paio (blue screen of death, speravo li avessero aboliti ma ci sono ancora) quando, all’inizio, facevo un po’ lo smanettone (installando sistemi operativi alternativi o facendo un po’ lo spericolato) ma sono mesi e mesi e mesi che non assisto ad un blocco o ad un rallentamento pesante. Gli usi che faccio del computer si limitano in buona parte ad Internet, mail, applicazioni Office, ma molto spesso uso videogiochi e applicazioni di grafica anche complesse che si comportano molto bene. Explorer (non Internet) si rivela sempre molto pronto, navigare tra le cartelle è un’operazione fluida e veloce, ma ogni tanto l’interfaccia crasha e occore disconnettersi e riconnettersi dall’account utente. Internet Explorer continua a fare pena, ma uso Firefox e amen.  Anche iTunes fa schifo devo dire, ma lì Microsoft c’entra poco. La compatibilità con programmi realizzati per versioni precedenti di Windows non è mai stata un problema, nemmeno all’inizio della mia esperienza: funziona tutto quello che funziona per XP, e se proprio non funziona usi l’avvio in modalità compatibile con XP e risolvi ogni problema. E di applicazioni ne ho usate e provate svariate, da quelle di editing musicale a quelle per la masterizzazione a quelle per gestire supporti esterni (lettori mp3, PSP, ecc.).

Non mi dilungo su interfaccia e stile grafico perché in fondo non sono abbastanza importanti da meritare una voce a parte, ma Aero e in generale la grafica di Vista sono molto piacevoli da vedere, il che senz’altro è un bonus. Certo, forse in quest’ambito il Mac rimane eoni avanti rispetto a MS.

In definitiva, sono soddisfatto dell’acquisto e penso che, al contrario di quanto l’opinione comune “anti-Microsoft” faccia credere [di fatto oggi essere Mac o (in misura molto minore) Linux non è più andare controcorrente e fare gli alternativi, anzi sempre più spesso osservo gente che lo fa per moda, e il successo dell'iPhone la dice lunga], Vista non sia un pessimo sistema, anzi i miglioramenti da XP sono più che evidenti (XP, oggi, a mio parere è un sistema obsoleto e di gran lunga). D’altra parte, non ho grandissime esperienze in ambito di sistemi Mac per cui il mio parere può essere limitato, anche se di contro ho una modesta conoscenza di alcune distro Linux che mi spiace, ma continuo a non apprezzare (in quanto “utente standard”, ché magari fossi uno sviluppatore o un tecnico le amerei alla follia).

Concludo, a suffragio della mia tesi, con il link ad un esperimento condotto da Microsoft che va preso con le giuste cautele (è pur sempre una campagna pubblicitaria), ma che in fondo a mio avviso non è poi così lontano dal rappresentare la realtà: il Mojave Experiment. Cosa penserebbe la gente di Vista, se non sapesse di star usando Vista? Semplicemente, i pregiudizi verrebbero a galla.

Non lo sapevi? Sapevilo! #2

L’acqua ossigenata fa schiuma perché il sangue e le cellule (che si rompono) contengono la catalasi, un enzima il quale permette la reazione che trasforma il perossido di ossigeno (H2O2, l’acqua ossigenata appunto) in acqua e ossigeno secondo la reazione 2 H2O2 -> 2 H2O + O2. La schiuma è fatta delle bollicine dell’ossigeno rilasciato.

Ci vorrebbero 1,2 milioni di zanzare che pungono simultaneamente per succhiare tutto il sangue di un uomo adulto.

In media, ogni giorno 12 neonati vengono dati ai genitori sbagliati in ospedale.

Nel 1987 la American Airlines risparmiò in un anno 40.000 $ semplicemente togliendo un’oliva da ciascuna delle insalate servite in Prima Classe.

Charlie Chaplin una volta arrivò terzo in un concorso di sosia di Charlie Chaplin.

La maggior parte dei rossetti contiene scaglie di pesce.

La durata media di un orgasmo dei maiali è 30 minuti.

Ne “Il silenzio degli innocenti” Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) non sbatte mai le palpebre.

Via me & Unnecessary Knowledge

see . saw

[Fantasmi dal passato*] I gadget USB più folli (e inutili) del mondo

[*ripropongo un post pubblicato sul mio blog precedente]

E’ de La Repubblica l’inchiesta che scuoterà le coscienze di tutt’Italia: quella sui gadget USB più inutili e folli del pianeta. Dalla cravatta USB con ventilatore incorporato fino al diffusore di fragranze USB, ecco una carrellata di quelli che mi sono piaciuti di più.

  • Gli spaghetti-USB. Mi fa tenerezza il fatto che il giornalista non si sia accorto che è un misero fake fatto con Photoshop. E poi dai, gli spaghetti USB? E i fusilli wireless? Le pennette ethernet? :shock:

spaghetti usb

  • I polsini riscaldati USB. Per la serie: cose da regalare al vostro nipote quattordicenne che non ha abbastanza a cuore l’indennità di ulna, radio e tendini annessi.
  • polsini usb

  • Rasoio da barba USB. Da comprare in combo con il mini-aspirapolvere USB perché, signori miei, se vi fate la barba al PC i residui della rasatura cadranno pure da qualche parte e, a meno di non comprare una tastiera a prova di villi (rigorosamente USB, ovvio), la vostra keyboard potrebbe risentirne.
  • rasoio usb

  • Posacenere USB con aspiratore di fumo USB. Data la sua forte somiglianza con un UFO, si consiglia di non mostrarlo alla redazione di Studio Aperto, se non volete vedere titoli come “Avvistata navicella spaziale, complotto NASA, l’ha detto miocuggino. La Terra è in pericolo, godiamoci la gnocca finché possiamo” (e parte lo stacchetto delle veline che si fanno la doccia).
  • posacenere usb

  • Paperella USB. Da non immergere assolutamente nell’acqua USB della vasca da bagno USB, in quanto potreste procurarvi uno shock elettrico USB. E poi, son cazzi amari (rigorosamente USB, s’intende).
  • paperella usb

  • Un hub USB a forma di lingotto. Niente di particolare, ma notare l’immagine: reca la scritta “Don’t eat it”. C’è pericolo che qualcuno si ingoi un affare di due chili lungo venticinque centimetri? Se la risposta è sì e siete donne, citofonare ore pasti (pessima battuta maschilista e machista per la quale chiedo subito ammenda, che non si pensi sia una forma di compensazione perché non è assolutamente vero. Ho detto di no! Capito? E se saltano fuori video incriminanti, è solo una fottuta cospirazione!).

  • Un mini-sparamissili USB. L’oggetto DEFINITIVO per combattere la noia da ufficio, tentando di centrare il riporto del tuo superiore (che quando si girerà stizzito vedrà te e un po’ di tuoi amici menare in tondo il dito indice con fare innocente).
  • missili usb

  • antifurto usbUn gattino- antifurto USB. Miagola quando qualcuno si avvicina al nostro PC. Grandioso, mi domando perché un così efficiente sistema di sicurezza non venga utilizzato alla riserva aurea di Via Nazionale (piena ovviamente di preziosissimi lingotti USB).

cannone usb

Un cannone da circo USB. Donna-cannone USB venduta separatamente.

il layout

con questo editor

è ingestibile

Camaleonte USB. Tira fuori la lingua e muove gli occhi. Qualche possessore ha affermato - ma non ci sono certezze in merito - che durante la visualizzazione di siti erotici la lingua si muove più velocemente del normale.camaleone usb

L’ultima tranche di ferie

Il sottoscritto parte per gli ultimi, meritatissimi dieci giorni di ferie prima dell’inferno tra esami, esibizioni e tutto. In realtà non vado proprio a riposarmi, mi ritroverò tra le montagne austriache a suonare, ma si spera che la natura saprà conciliarmi l’animo… In teoria un post al giorno sarà pubblicato in automatico (giusto per rimpinzare quell’ingordo di Google), lo vedrete sotto questo post che ho stickato al top della pagina come annuncio. (So che state pensando a come fa il verbo stickare al congiuntivo imperfetto…). Al 99% non potrò accedere ad Internet, quindi eventuali commenti rimarranno senza risposta fino al mio ritorno, non prendetela per maleducazione in caso!

Auguro una buona fine di Agosto ai miei venticinque lettori (Manzoni nel dire questo compiva un atto di falsa modestia, io stando a quanto dice Feedburner uno di smaccata presunzione… Ma che volete, il blog è ggiovine, la notte è ggiovine, Babbo Natale è meno ggiovine ma sempre gagliardo, divertitevi e chissenefrega).

La sostenibilissima leggerezza dell’essere

Abitudini accecanti

Spesso non ci accorgiamo di quanto di bello ci circondi, e questa è una (vera) banalità come poche altre ne sono state scritte nella storia del blogging. Ma in particolare penso a certa musica italiana, di quella che fan cantare ad Amici (i classici insomma), canzoni di Baglioni e di Battisti e di questo e di quello, canzoni che se ci pensi sono bellissime e ben fatte e tutto, ma cazzarola è da quando siamo piccoli che le sentiamo duemila volte al giorno, ormai ci escono dalle orecchie. Penso anche a tante chiese imponenti e maestose e piene di affreschi dipinti sculture eccezionali, ma magari ci siamo andati tutte le domeniche a Messa fin da piccoli e non ci facciamo caso, e non potremmo proprio farci caso perché per noi quella è abitudine, è quasi impossibile guardare certe cose con occhi nuovi. Penso che il bello non sia raro, semplicemente quello più a portata di mano è talmente inflazionato che perde ogni attrattiva.

La scala g(eek)erarchica

Colgo l’occasione per augurare un buon Ferragosto a chiunque passasse di qui. E per farmi volere bene, ricordo che settembre è sempre più vicino…

Della televisione, delle sue alternative

La televisione non è un male assoluto. E’ un grossissimo male relativo, per dirla schiettamente: pensa se tutto il tempo che dedichiamo (è un noi retorico) alla televisione lo destinassimo ad attività come la lettura, il suonare uno strumento, la scrittura. E’ ciò che si faceva prima che la TV fosse inventata. Grandi geni come Mozart, ad esempio, non sarebbero stati quello che sono stati se da piccoli avessero avuto altri svaghi (magari una televisione, che ti impegna minimamente e ti coglie sul più debole, la tendenza alla “rilassatezza dei costumi”) oltre a quello che li ha resi grandi. Ci sono attività del tempo libero che ti espandono la mente, che ti informano molto più di quanto fa la televisione, che ti rendono molto più intelligente, un cittadino più consapevole, una persona più creativa, magari un genio se la natura ti ha predisposto in tal senso.
Penso a quanti di questi geni andranno sprecati perché da piccoli non sono stati coltivati con cura, bensì parcheggiati davanti alla televisione da genitori distratti.

La televisione non è un male assoluto. Eppure in questa prospettiva non posso fare a meno di ritenere che ogni singolo minuto in cui il televisore resta acceso sia un minuto sprecato per la mia crescita come individuo.

Indovina il supporto (e breve considerazione sui piccioni)

Su che supporto è realizzato il disegno accanto? La risposta qui.

Solo io mi devo accontentare dell’arte dadaista delle cacche di piccione sui vetri della mia macchina?

Parlando di piccioni, io proprio li detesto. A Venezia recentemente c’è stata quella polemica del sindaco che voleva vietare (e mi pare ci sia riuscito) di dar da mangiare alle bestiacce in piazza S. Marco. Turisti e spaccamaroni vari insorti al grido di “E’ una tradizione, non toccateci i piccioni”. Ma baffank, va’: sono animali brutti e sporchi (il piumaggio metallizzato è osceno), portano malattie, scagazzano in ogni dove, sono la versione brutta dei colombi, sono ovunque e in moltitudini che in confronto gli extracomunitari son quanti i Valdesi (no offense per entrambe le parti, s’intenda, è che il raffronto mi pare efficace), quelli di città sono pure sfrontati - e parla uno che ha subito l’aggressione di un piccione in Piazzale della Pace a Parma mentre si faceva chetamente gli affari suoi mangiandosi un panino. Peraltro il piccione in questione, tutto nero con un occhio rosso, non era un pennuto qualsiasi, ma si vedeva chiaramente che col suo fare piratesco era il capo della banda. Ma questo non gli dava il diritto di avventarsi sul mio panino, nossignore.

Un malvagio piccione se la prende contro un povero vecchietto indifeso.

Un malvagio piccione si scaglia contro un povero vecchietto indifeso.