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E’ così

Uno pensa che dopo una gioventù misera ed iniqua debba seguire di necessità un’età adulta ricca e di successo. E’ che te lo insegnano Hollywood e la tivù, ma è sbagliato. Dopo una gioventù misera ed iniqua segue al più, statisticamente, un’età adulta grigia e mediocre.

Temo di aver preso i funghi.

E poi c’è una cosa che ho realizzato poco fa: è pieno di bimbi e preadolescenti paffutelli che crescendo si asciugano e diventano bei figlioli! Che bello dev’essere fare una simile trasformazione, e che belle persone devono venirne fuori.

To-do list

Ho deciso di combattere l’ultima, epica e decisiva battaglia contro Pigrizia: per farlo mi avvarrò di una lista di cose da fare, confidando che si possa rivelare un’arma letale contro Accidia mortal nimica. I punti della lista saranno aggiunti man mano che vengono alla mente; appena possibile (formula non vuota e vanificatrice di tutto lo sforzo, ma dettata – stavolta – da un impedimento logistico concreto e contingente che si risolverà necessariamente tra una ventina di giorni) si incomincerà col “regime d’azione”, ovvero non potrà esistere momento della giornata dedicato all’ozio-per-l’ozio, bensì ogni qualvolta esso si presenti dovrò impugnare la mia moleskine e semplicemente agire. L’ordine in cui compiere le determinate azioni sarà dettato dall’ordine in cui esse sono appuntate sull’agendina, giacché la gerarchia delle azioni disposte in ordine di importanza tende a coincidere con l’ordine con cui esse sovvengono alla mente e sono dunque trascritte sull’agendina medesima, e comunque è necessario che il regime d’azione sia regolamentato da un ordine eteronomo, non soggetto all’arbitrio di un animo oramai corroso da indicibile Inettitudine, oltraggiosa Abulia e scandalosa Poltronaggine.
E’ ufficiale: Siamo in Guerra.

Un pensiero.

Il vero irreligioso è chi non ha mai rinnegato i suoi dei per almeno una volta.

Pensieri

Uno di giorno tenta di tutto per dimenticarsi, per deschiavizzarsi, per volare basso, e abbassare lo sguardo… e poi ti coglie di notte un sogno qualsiasi, un banale sogno, una qualche utopica proiezione in stile Gondry, a ripiombarti nell’impossibile dolcezza di un illusorio panorama da cui hai cercato, con ogni tua forza, di dissuaderti. Tiri mancini e combutte fatali di una mente beffarda e di un riottoso cuore d’Icaro…

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Ci sono giorni che il destino ti bussa con veemenza dentro, tanto che ne senti il senso rimbombare tra le membra. Allora ogni oroscopo un vaticinio, ogni fondo di caffè merita attenzione, ogni bazzecola un segno divino, e t’immagini attore fatale di una greca tragedia… ma col presentimento (magari immotivato) di un lieto fine.

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Ogni malinconico è un oltreuomo chiamato a cospetto dei fatti a forza di sonori schiaffoni.

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Ché alla fine, a parlare di caso, mi si fa la figura di preti cialtroni.

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Oggi, controllando la posta, ho aperto una busta. Cominciava: “Egregio signore…” – mai parole più azzeccate, da qualcuno che nemmeno ti conosce! Mi son detto “Questo qui si merita la mia attenzione”. E gliel’ho conceduta.
Devo dire, tenuto conto di tutto, che nonostante il brillante esordio forse è stato tempo sprecato.
Non ho bisogno di sofisticate aspirapolveri.